REGOLAMENTO PER L’USO DEGLI APPRESTAMENTI DI IMBARCO/SBARCO

 

 

Possono usufruire degli appostamenti di imbarco/sbarco le seguenti imbarcazioni:
A. Unità da traffico passeggeri/lavoro lunghezza massima mt 30;
B. Unità da diporto lunghezza massima mt. 12; con un bordo libero tra 30 e 100 centimetri. Gli scalandroni sono collegati, tramite funi, ad un apparato meccanico che consente di ammainarli verso il mare per consentire le operazioni di attracco o di issarli a riposo ad altezza del pontile.
Le unità che intendono usufruire dello scalo possono usufruire dei seguenti apprestamenti: 2 corpi morti collocati; la cima di ormeggio, recuperabile mediante trappa/pendino dalla boa di colore giallo, è costituita da un cavo unico di lunghezza 40 metri che collega i due corpi morti. L’utilizzatore deve tonneggiare sulle due estremità del cavo [verso terra e verso mare] per regolare l’ormeggio sulla base della dimensione della sua unità. Successivamente si avvicinerà allo scalandrone con l’ausilio di “mezzo-marinaio”.

 

Descrizione dei corridoi di lancio
Le unità intenzionate ad usufruire dei punti di imbarco/sbarco descritti al paragrafo precedente devono transitare nei pertinenti corridoi di lancio.
I corridoi di lancio, a ponente e levante del pontile, hanno analoghe dimensioni e sono ad esso paralleli: lunghezza mt. 100 (sino al raggiungimento boe che delimitano l’area di balneazione), larghezza mt. 20; sono segnalati mediante presenza in mare di boe di ingresso arancioni con bandiera bianca cima galleggiante tarozzata con boe il tutto di colore arancio.

 

 

REGOLAMENTO DI GESTIONE
Gli apprestamenti di imbarco/sbarco sono gestiti da “MARINA DI ALASSIO SPA”.
Gli apprestamenti di imbarco/sbarco vengono sollevati, anche alternativamente, in caso di condizioni meteo marine sfavorevoli a giudizio di Marina di Alassio e comunque obbligatoriamente in caso di:
- onda superiore ad un metro di altezza;
- vento superiore a 15 nodi di media o 20 nodi di raffica.
Le unità dovranno utilizzare, a seconda delle condizioni meteo, esclusivamente l’apprestamento di imbarco/sbarco posto sottovento.

 

 

NORME DI COMPORTAMENTO ALL’INTERNO DEI CORRIDOI DI LANCIO
[disciplina coordinata con la pertinente Ordinanza di sicurezza balneare emanata dall’Autorità marittima]
1] L’uso del singolo corridoio di lancio è consentito secondo quanto previsto ai paragrafi A e B del presente regolamento.
2] Le unità devono percorrere i corridoi a lento moto, in sicurezza e a velocità non superiore a 3 nodi e, comunque, in assetto dislocante.
3] Le unità che utilizzano il corridoio devono impegnare gli apprestamenti di ormeggio per il tempo strettamente necessario alle operazioni di carico/scarico di persone.
4] Le unità che utilizzano il corridoio devono limitarsi a percorrerlo per accedere/lasciare gli apprestamenti di ormeggio e non possono occuparlo per periodi eccedenti alle operazioni di transito. Non è consentito l’ancoraggio, lo stazionamento in genere e la navigazione a vela.
5] Ogni unità può accedere al singolo corridoio solo se esso è completamente sgombro da altre unità: le operazioni di imbarco/sbarco, per singolo apprestamento di sbarco, possono essere compiute da una sola unità per volta.
6] Nei corridoi di lancio è vietata la balneazione, la pesca sia sportiva che professionale, e qualsiasi attività subacquea.

 

 

NORME DI COMPORTAMENTO DURANTE LE MANOVRE DI ORMEGGIO E DISORMEGGIO
1] Le unità devono obbligatoriamente effettuare la manovra di ormeggio/disormeggio mantenendo l’orientamento della prua in direzione della costa. Qualora le dimensioni dell’unità consentano, all’interno del corridoio, di effettuare l'inversione dell’orientamento della prua verso il mare aperto, tale manovra deve essere compiuta dopo aver superato di 15 metri il lato più esterno del pontile.

 

 

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REGOLAMENTO SCALANDRONI